Alla luce delle direttive dell’Unione Europea sullo screening del tumore alla prostata, che si basa sulla stretta collaborazione fra urologo e radiologo, utilizzando il test del PSA in combinazione con la risonanza magnetica come esame di follow-up, l'obiettivo del mese della prevenzione è quello di informare i pazienti e orientarli verso un programma di diagnosi precoce.
Il tumore alla prostata si caratterizza per svilupparsi lentamente, rimanere asintomatico per anni, essere davvero molto comune, soprattutto dopo i 50 anni, ma una diagnosi precoce permette una maggiore probabilità di successo, non solo nella cura, ma anche nella risoluzione degli effetti avversi più note della chirurgia prostatica.
Questo tumore, nella maggior parte dei casi, si sviluppa lentamente e resta asintomatico per anni.
I programmi di screening e di prevenzione possono portare a una diagnosi precoce, fondamentale per un percorso di cure efficace.
L’incidenza del tumore aumenta con l’età, e si stima che 1 uomo su 9 riceverà una diagnosi di tumore alla prostata nel corso della sua vita.
Quando il tumore viene diagnosticato in stadi iniziali, le opzioni terapeutiche offrono una maggiore probabilità di successo, risolvendo anche i due effetti avversi più noti e comuni dell’intervento di prostatectomia radicale che sono:

È necessario innanzitutto presentarsi il giorno dell'appuntamento alle 09:00 presso l'Ambulatorio (indirizzo) per il prelievo di sangue necessario per il test del PSA.
È possibile non fare il prelievo se si è in possesso di un esame del PSA sostenuto entro i 6 mesi precedenti; in questo caso basterà consegnarlo al personale dedicato.
Verrà a quel punto confermato un secondo appuntamento con l'urologo, nel pomeriggio.

Nel pomeriggio ci sarà un colloquio con un urologo dell'Unità Operativa Complessa di Clinica Urologica del Gemelli che analizzerà i risultati dell'esame del PSA e consiglierà il percorso più idoneo tra:
Novembre è considerato il mese della prevenzione del tumore della prostata e più in generale della prevenzione maschile supportata dal movimento internazionale definito “Movember”.
Il termine "Movember" nasce dalla contrazione delle parole "moustache" (baffi) e "november":
Durante il mese di novembre, appunto, gli uomini sono incoraggiati a farsi crescere i baffi per attirare l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della partecipazione ai programmi di screening del tumore alla prostata.
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